Pensioni, Centrella: “Su quota 100 solo voci, Di Maio chiarisca”

“Chiediamo al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, di chiarire quanto prima l’interpretazione che il suo dicastero darà alla famosa ‘quota 100’ che, secondo quanto promesso dal contratto di Governo, dovrebbe portare al superamento della legge Fornero ma su cui, ad oggi, continuano a rincorrersi solo voci”.
Ad avanzare la richiesta è il segretario generale del Selp – Sindacato europeo lavoratori e pensionati, Giovanni Centrella, per il quale “è fondamentale capire in che direzione si muoverà il nuovo esecutivo, perché potrebbe non essere oro tutto ciò che luccica”.
Per il sindacalista, “innanzitutto occorre affermare con maggiore chiarezza quali saranno i paletti per raggiungere la ‘quota100’ come totale di età e contributi necessari per andare a riposo, perché un conto è sommare, ad esempio, 60 anni di età e 40 di contribuzioni, altro è fissare un’età minima di 64 con 36 di contributi. Inoltre, – aggiunge – con una ‘quota 100’ e un sistema contributivo pieno, si rischia una perdita netta del 20% e, quindi, chi vorrà uscire con 65+35 dovrà farsi bene i conti, perché l’assegno pensionistico sarà molto più basso dello stipendio”.
“Misure di questo tipo – avverte Centrella – potrebbero rivelarsi non sufficienti per un reale superamento della riforma Fornero, ma rappresenterebbero solo delle modifiche alla stessa legge. Anzi, – conclude – se per realizzarle si penalizzeranno alcune categorie di lavoratori già in difficoltà, come chi svolge lavori gravosi e chi assiste disabili gravi, il rischio è addirittura di peggiorare la situazione”.

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